01 gennaio 2010

I Lions Val Calepio Val Cavallina sostengono il “Progetto Kisawasawa”

La sfida è lanciata. Dopo la fase degli annunci e degli inviti, adesso per i soci del Lions Val Calepio Val Cavallina è proprio mobilitazione generale. Obiettivo: raccogliere fondi per sostenere le spese della realizzazione di un ambulatorio medico di primo intervento diagnostico, del valore di 28.000 euro, da destinare alla missione di Kisawasawa, a circa 500 km da Dar er Salaam. Qui, vi opera il sacerdote africano, padre Benvenuto Mtemahanji, adottato da una famiglia di Grumello del Monte, che lo scorso dicembre fa si presentò nello studio del Dr. Alfredo Finazzi, medico di Grumello del Monte e cerimoniere del Lions Val Calepio Val Cavallina, per chiedere un sostegno economico alla sua missione.

<Detto, fatto – spiega il presidente del Lions Val Calepio Val Cavallina – Alessandro Cottini -  E così, in poco tempo, si è deciso di presentare ai soci il <Progetto Kisawasawa>, che rappresenta il primo progetto umanitario del nostro sodalizio, nato soltanto lo scorso anno. In sole due assemblee sociali, abbiamo definito e strutturato il progetto, costituendo un comitato ad hoc per seguire il “Progetto Kisawasawa”, formato da Alfredo Finazzi, Andrea Bronzieri, Giovanni Benini, Osvaldo Paris, che hanno il compito di coordinare la raccolta dei fondi, che vedrà impegnati tutti i soci del club, fino al prossimo mese di marzo. Non credo che ci saranno problemi nella raccolta dei 28.000 euro: la generosità fa parte del nostro dna>.

L’ambulatorio di primo intervento diagnostico è composto da una minicentrifuga per l’ematocrito, un’autoclave per sterilizzare gli strumenti chirurgici, un otoscopio, uno sfigmomanometro per la prova della pressione, un ecocolodoppler, una stampante, alcuni carrelli e due sonde.
<Un progetto importante, per essere il primo della nostra esperienza sociale – continua Cottini – Ma, da come si stanno muovendo i soci, l’obiettivo sarà facilmente raggiunto>.